Introversi: il coraggio di essere sè stessi
27 11 2007
Foto di Monica's Dad.
Torno ancora una volta a parlare di introversione e di come questo orientamento influenzi le relazioni sociali perchè credo sia un argomento trascurato dai più che magari dovrebbero o vorrebbero interessarsene.
Quelli che appartengono a questa categoria (introversi) tendono a subire il proprio modo di essere invece che esprimerlo. Accettare il proprio carattattere e agire di conseguenza significa sentirsi finalmente liberi di essere sè stessi senza la paura del giudizio degli altri. La domanda fondamentale da porti è questa: perchè quando sto in mezzo alla gente mi sento in qualche modo "legato" e incapace di esprimermi?
Quello che ho imparato è che questa sensazione di inadeguatezza non scaturisce dall'introversione in sè, ma dalle pressioni sociali esterne. Se da introverso trovi che il tuo stato naturale, in cui stai confortevolmente, è l'introspezione, allora perchè in mezzo alla gente a volte ti senti a disagio? Il tutto nasce dal volerti forzare a interagire quando non ne senti il bisogno solo "perchè è giusto così". Sforzarti continuamente di fare qualcosa che non ti senti di fare, ha come unico risultato quello di farti sentire frustrato e di esaurire le tue energie prima ancora che tu possa usarle in maniera costruttiva.
La soluzione? Non nuotare controcorrente, seguila!
- Quando non senti il bisogno di interagire, non farlo.
- Le persone che ancora non ti conoscono potrebbero pensare che sei scortese (suggerimento: accade meno spesso di quanto pensi), allora spiegagli che non è così.
Categorie : Psicologia
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