Focus, sovraccarico cognitivo e produttività
26 07 2008
Foto di Minette Layne
L'information-overload è un problema recente, acuito a livelli praticamente insostenibili dai mezzi di comunicazione globali sui quali regna internet. Siamo immersi da una quantità di informazioni superiore alla nostra capacità di processarle e assimilarle. Ma sono davvero necessarie tutte queste informazioni? Dovremmo ritornare forse al medioevo de-alfabetizzandoci?
Teoria del pendolo
Credo che quello che stiamo vivendo sia un periodo di assestamento necessario per trovare l'equilibrio. Questo mi porta alla teoria del pendolo (l'idea non è mia): quando si parla di un fenomeno in cui si possono manifestare due estremi (cioè praticamente qualsiasi cosa secondo il wu-wei), per trovare l'equilibrio tra di essi dobbiamo provarli entrambi. Nel nostro caso, dopo una generale alfabetizzazione, abbiamo sorpassato il giusto mezzo e stiamo dirigendoci per direttissima verso l'estremo dell'iper-informazione.
I danni li cominciamo a vedere oggi, ci sono moltissimi esperti, scrittori e scienziati che si sono accorti del fenomeno (tra quali la leggenda vivente Donald Knuth). E' stato scritto anche almeno un libro in proposito ("Distracted: The erosion" di Meggie Jackson).
L'altra faccia dello stesso problema: il multitasking
Tutti quelli che si interessano di produttività e time-management conoscono il "virus" del multitasking, ovvero il voler svolgere più attività allo stesso tempo. Questo porta inevitabilmente a performance nel migliore dei casi mediocri in ogni attività coinvolta. Si ha l'illusione di fare più cose ma è solo un abbaglio.
La soluzione migliore, come sostengono i suddetti esperti, è quella di concentrarsi su un solo lavoro alla volta, a cui dedicare la completa ATTENZIONE.
La chiave di volta: il FOCUS
Il fattore chiave coinvolto in questi problemi è lo stesso: il FOCUS. O come viene più comunemente definita, attenzione. La tua attenzione è una risorsa limitata e le risorse mentali che possediamo (memoria, conoscenze, ragionamento) funzionano e vengono attivate in ogni momento verso una direzione specifica determinata dal focus.
Puoi pensarla come un fascio luminoso: a parità di energia maggiore è l'area illuminata minore sarà la luminosità per unità spaziale. Pensa che un fascio luminoso particolarmente concentrato (un laser) può anche essere in grado di forare lastre metalliche... Inoltre sono sicuro che qualcuno di quelli che leggeranno questo post avranno provato almeno una volta a dar fuoco a un foglio di carta concentrando i raggi del sole su di esso con una lente.
Tornando all'attenzione, maggiori sono le cose tra cui dividi l'attenzione, minori saranno le risorse mentali utilizzate per ognuno e di conseguenza minore sarà il risultato di quello che avremmo potuto ottenere focalizzandoci su uno soltanto alla volta. Senza contare che certi compiti richiedono l'entrare in uno stato mentale chiamato "flusso creativo", nel quale ovviamente possiamo entrare solo concentrando la TOTALITA' della nostra attenzione su un'unica cosa.
Allo stesso modo, quando dividiamo la nostra attenzione tra troppe informazioni, non siamo in grado di allocare le risorse mentali necessarie per capirle appieno e farle fruttare, così ci troviamo a "scorrere" un sacco di roba in modo troppo approssimativo, illudendoci di incrementare la nostra conoscenza. No, la conoscenza richiede attenzione.
A volte il problema, come fa notare Marco Calamari, è che non potendo mettere in campo il lavoro di comprensione e assimilazione necessario finiamo per accettare certe informazioni come vere senza verificarle escludendo tutte le altre che non collimano con la nostra visione della realtà "prefabbricata". L'information-overload può avere come sintomo anche la disattivazione del senso critico... molto male.
La soluzione?
Semplice: fare una cosa alla volta e ridurre il numero di informazioni a cui ci sottoponiamo. Non sono per nulla d'accordo con l'idea dei "tuttologhi" promossa da così tanti giochi a quiz televisivi. Io sono per la qualità sopra la quantità.
Categorie : Psicologia
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