Il metodo Montessori

11 12 2007


Che cos'hanno in comune Larry Page e Sergey Brin (i fondatori di Google) con Jeff Bezos (il creatore di Amazon) e Jimmy Wales (che ha inventato Wikipedia)? Hanno tutti quanti frequentato scuole montessoriane.

Maria Montessori, definita nel 1913 dal Times "la donna più interessante d'Europa" è stata una persona straordinaria che ha sfidato l'ortodossia del suo tempo proponendo un metodo educativo radicalmente diverso da quelli tradizionali, rifacendosi alla pedagogia scientifica. A partire dalle sue ricerche e dal suo lavoro sono state aperte scuole in tutto il mondo che insegnano secondo il suo metodo (ce ne sono alcune anche in Italia, oltre che a convegni e conferenze sul tema).

Centrale per la Montessori è la libertà individuale dell'allievo, che viene incoraggiato a manifestare tutta la creatività di cui è capace e di scegliere le attività che più lo interessano. Da questa libertà individuale deve poi scaturire la disciplina che gli permetterà di regolarsi da solo quando dovrà seguire tutte le regole che la vita impone.

Pensiero che appartiene alla corrente dell'educazione progressista ("un sistema di insegnamento basato sui bisogni e sulle potenzialità del bambino piuttosto che sulle norme religiose e sulle convenzioni della società", come definito da e-Vocabolario), che nel frattempo si stava diffondendo in tutto il mondo (ad esempio la scuola di Summerhill di A. Neill, e quella aperta dal famoso filosofo e matematico Bertrand Russel) raccogliendo successi estremamente positivi, specialmente in quei casi di bambini ritenuti "difficili" dalle scuole tradizionali.


Ma non finisce qui: secondo una ricerca dell'autorevole rivista Science, il metodo Montessori oltre a sviluppare ottime capacità cognitive, stimola
la creatività degli studenti e infonde loro sentimenti di correttezza e giustizia.
Obbiettivi in cui, mi spiace dirlo, il metodo educativo attuale fallisce miseramente.

Tornando ai nostri eroi, lo stesso Sergey Brin ha riconosciuto in un'intervista
quanto importante sia stata la sua educazione montessoriana nell'ideazione del famoso motore di ricerca Google e dell'omomima società, che nel 2006 ha fatturato qualcosa come 3.6 milioni di dollari di utili... inoltre, ha affermato che il segreto del metodo consiste nel lasciare liberi gli studenti di scegliere le attività a cui sono maggiormente interessati, promuovendo così le loro potenzialità creative. Metodo utilizzato con gli stessi dipendenti di Google, che come noto possono utilizzare il 20% del proprio orario di lavoro per lavorare a progetti di propria ideazione: è stato grazie a questa direttiva che, come dichiarano i due fondatori in una conferenza, sono nate iniziative come AdSense e Google News.

Piccola nota curiosa:
ricordate la vecchia banconota da mille lire? E ricordate la gioiosa vecchietta ritratta sul fronte? Quella è Maria Montessori. Sul retro ci sono due bambini intenti a studiare: adesso sapete il perchè :-)

PS: Grazie a Giurdanella.it!




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