Essere sè stessi

11 05 2008

Essere sè stessi è molto difficile. La sfida che ognuno si trova ad affrontare è superare le proprie paure, inibizioni e condizionamenti per esprimere fino in fondo sè stessi. In definitiva è la millenaria lotta per la libertà. Libertà non solo dalle costrizioni che ci vengono dall'esterno, ma anche e soprattutto dalle limitazioni che ci poniamo da soli.

Già, perchè in ogni contesto ci ritroviamo a "modulare" il nostro comportamento in base alla situazione in cui siamo. Se da una parte è una regolazione necessaria (basti pensare alle regole implicite che ci sono in ogni situazione, le cosiddette convenzioni sociali), dall'altra dobbiamo stare attenti a non cadere nella trappola dell'analisi ossessiva che porta con sè il marchio indelebile dell'insicurezza.

Abbi fiducia in te e nella tua personalità, portala allo scoperto e manifestala in ogni cosa che fai senza paure o esitazioni, questo significa essere veramente liberi.




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Commenti

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11 05 2008
#1 Rod (Rispondi)

*Ciao!

Un altro post su un interessante e credo controverso punto :-)

Mi sono ritrovato a volte a riflettere su frasi come "sii te stesso" e ha volte ho pensato che si tende a dargli un significato sbagliato.
"Sii se stesso" intende una persona che è sempre la stessa indipendentemente dalla situazione? Come dici tu, meglio sarebbe "modularsi" in base al contesto, ma questo fa perdere il vero "se stesso"? O ne esistono più di uno? Insomma... labirintiche riflessioni e domande mentali :\

Vedendo la vita come un palcoscenico, gli attori (noi) interpretano parti e anche più di una a seconda del contesto; ma un bravo attore è "naturale" nel proprio ruolo ovvero "è se stesso" e penso che "sii te stesso", significhi essere naturale e a proprio agio in quello che si fa, che andrebbe scelto in base al contesto; perciò serve la fiducia in se stessi che porta la naturalezza. Purtroppo, non sempre si capisce o si riconosce la parte più idonea al contesto e non si sa bene cosa fare.

Ehm... spero di non aver commentato in modo troppo contorto :-P

Ciao!

Rod
12 05 2008
#2 ishin (Rispondi)

*non credo che il post si riferiva tanto ai diversi ruoli che viviamo nei diversi momenti e contesti ...ma credo si riferisse più al fatto che pochi sono abituati ad ascoltare la propria voce interiore...anche perchè per ascoltarla si deve essere molto coraggiosi e non sono molte le persone che accettano di affrontare la paura...
12 05 2008
#3 Manuel (Rispondi)

*Si Ishin, hai capito un aspetto importantissimo di quello che volevo dire!

D'altra parte, riguardo alle "labirintiche riflessioni" di Rod :-) riguardo il "sii te stesso" in contesti sociali, direi che la difficoltà sta nel fatto che normalmente si crede che la propria personalità sia "poco interessante" o "difettosa" quindi si cerca di indossare varie maschere che si ritengono socialmente accettabili. Invece credo bisognerebbe avere il coraggio di guardarsi in faccia e manifestare la propria vera essenza che di sicuro è interessante!

Quindi in definitiva ascoltare la propria voce interiore ed esprimerla in ogni cosa che facciamo, anche in contesti sociali.

Spero di aver risposto ;-)
12 05 2008
#4 Rod (Rispondi)

*Si si, ora è chiarissimo!

L'ora tarda m'aveva giocato brutti scherzi :-P

Grazie!
12 05 2008
#5 ishin (Rispondi)

*No non credo tu avessi sonno, credo invece di averlo frettolosamente letto io o meglio aver voluto leggere solo certi aspetti e non altri...quindi penso che entrambi abbiamo colto due aspetti diversi della situazione.

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